La condanna dei dirigenti di Google Italia per la vicenda del video del ragazzo disabile è da paese totalitario. Non sono un giurista, non so bene come si possa essere arrivati a tale sentenza, ma mi pare che i dirigenti di Google Italia siano stati considerati come editori invece che come fornitori di un servizio pubblico. Un po’ come condannare una compagnia telefonica perché un utente ha molestato un altro utente via telefono, o l’azienda trasporti perché tra i suoi clienti si aggira uno scippatore. Continua a leggere »
Lezioni
Da diverse settimane sostengo che questo 2010 (venti-dieci) stia insistentemente dandoci delle lezioni.
Quella di stasera è che il televoto è la concentrazione di tutti i lati negativi della democrazia (ma anche di tutti i laghi). Non infierirò su un diciannovenne, ma mette i brividi l’idea che un Savoia & Friends possano arrivare sul podio di Sanremo con una pseudo canzone insulsa, che non si sa se raggiunge l’apice nel rivendicare una cultura e una religione o nel citare Over the rainbow. Continua a leggere »
iPad
Apple ha messo fine ad anni di speculazioni, voci di corridoio e presunti scoop presentando l’iPad, il tanto atteso tablet di cui tutti parlavano senza sapere veramente di cosa si trattasse.
Siamo lontani dall’idea di tablet dei primi anni 2000, quelli che, secondo Bill Gates, sarebbero diventati il genere più popolare di personal computer negli Stati Uniti entro la metà dello scorso decennio. All’epoca non mancavano solo le tecnologie (processori, batterie, schermi tattili, …), ma soprattutto un’idea completamente nuova di interfaccia, che non fosse legata al paradigma tastiera/mouse/finestre. Oggi questa idea c’è, si è incarnata nell’iPhone e nei prodotti al suo inseguimento, ed è pronta a passare a un nuovo livello. Continua a leggere »
























