È un verso di una toccante canzone di Elena Vivaldi, e in queste ore non smette di suonarmi nella mente.
E non importa se spesso le mie opinioni divergono completamente da quelle della Chiesa: non posso non soffrire per l´agonia del Pontefice. È l´uomo in pieno contatto con la propria parte spirituale… è il testimone di una speranza, di una consapevolezza che non muore, che nonostante tutto va avanti.
Ha intrapreso il suo pontificato negli istanti in cui venivo al mondo… con commozione prego che possa concludere il suo viaggio in pace, nell´abbraccio ideale di tutti gli uomini.
Adesso sono stanco, lasciami andare via…
2 aprile 2005
Un commento a “Adesso sono stanco, lasciami andare via…”
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È una morte piena di pace, quella che spetta al nostro Papa. Non è come la morte delle persone qualsiasi. È come la morte dei santi, che se ne vanno sempre pieni di serenità, abbandonati in Dio, tranquilli pur nella sofferenza.
E insieme ai milioni di persone che gli fanno compagnia, al suo capezzale, me ne resto lì anch´io. E penso a quest´uomo che come tutti gli uomini santi d´ogni tempo ha reso presente l´eternità nella storia, ancora una volta. Ha incarnato il volto buono di Dio, uno sguardo pieno di gioia, pieno di senso e significato dato a tutte le cose della vita. Uno sguardo che parla di qualcosa di più grande di noi, eppure di vicino.
Egli ha cambiato il volto della storia con la forza della sua donazione. Con il suo amore di Dio fino all´ultimo respiro. Ed io oso chiedermi: chi raccoglierà il testimone della sua santità? Chi risponderà all´appello che ha lanciato con la sua stessa vita? Molti sono stati smossi, e si sono decisi ad un impegno cristiano serio dalla sua testimonianza. Ora che essa, nel suo silenzio, è paradossalmente sempre più eloquente, chiedo al Cielo che faccia crescere anche in me questo desiderio. E contemplando questa icona, ringrazio il Padre per avercela donata.