Astensione

18 giugno 2005

Parlo ora non perché non avessi parole prima, è stato un problema di tempistica.
Questo referendum resterà nella storia. Si è sancita la liceità dell´interferenza della Chiesa nella vita pubblica dello stato italiano (sapevate che la propaganda astensionista è proibita per legge a coloro che ricoprono incarici pubblici e ai ministri di culto?). E temo che questa sarà solo la base su cui vedremo costruire dell´altro, a partire da un´invitabile revisione della legge sull´aborto, palesemente contraddittoria rispetto alla legge 40. Di recente Ruini si è scagliato contro la pornografia, quindi mi aspetto che si schieri con me e con altri nella campagna contro lo sterminio dei poveri spermatozoi, chiedendo a voce alta e forte un provvedimento contro la masturbazione.
Sì, signori, questa volta l´astensione (tutta l´astensione, non solo quella di coloro che hanno deciso di non votare per strategia politica) verrà interpretata come dato politico e le conseguenze saranno inevitabili.
Abbiamo perso tutti. Non solo le coppie in attesa di una legge migliore, non solo i malati presenti e futuri, ma anche la nostra democrazia.
Sono veramente deluso ed intristito.

8 commenti a “Astensione”

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