Odio essere autoreferenziale, ma se il Parlamento si ispira alle mie idee per la repressione della masturbazione, non posso farne a meno. Finalmente un gesto concreto contro il cancro della pornografia, una tassa del 20% sull’IVA dei prodotti considerati pornografici.
Battute a parte, trovo la Porno Tax un fatto di gravità inaudita: si decide di penalizzare una categoria di prodotti basandosi su un pregiudizio di tipo morale-religioso. Un po’ come se si decidesse di aumentare l’IVA sulla carne al venerdì, visto che i cattolici quel giorno dovrebbero astenersi dal mangiarne.
Porno Tax
13 dicembre 2005
Un commento a “Porno Tax”
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Finalmente una legge che va nella direzione del pregiudizio morale-religioso. Sì alla tassa di proprietà sui gatti!