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Assolutamente da non perdere.
Archivio del 2006
Mac Natale
La Cina è vicina
Quando un paio di giorni fa ho letto la notizia ho strabuzzato gli occhi. E non avrei dovuto: alla fine siamo in Italia e dovrei essere preparato a tutto.
Alcuni legali rappresentanti di Google Italia sono stati iscritti nel registro degli indagati con l’accusa di concorso in diffamazione aggravata, nell’ambito della vicenda del video del ragazzo disabile di Torino.
Credo sia chiaro a chiunque conosca Google video o servizi simili che un controllo preventivo dei contenuti è impossibile, per cui ci si dovrebbe chiedere se l’azione della magistratura è semplicemente un atto dovuto, oppure frutto di ignoranza in materia, o ancora necessità mediatica di un capro espiatorio, perché dare colpa dei mali della società a Internet o ai videogiochi è comunque molto comodo.
Tanto è vero che esponenti del Governo di sinistra invocano norme più severe che regolamentino l’accesso alla Rete e l’uso dei videogiochi. Beh, in Cina funziona discretamente, perché non importare la pratica?
Mi chiedo se il Governo si porrà anche il problema di mettere al bando (per esempio) le armi giocattolo, che istigano alla violenza, o l’allegro chirurgo, che presenta la chirurgia come atto voluttuario, o i Furby, pupazzi parlanti chiaramente posseduti dal Maligno, o se vorrà trovare qualche sistema per inibire l’accesso degli adolescenti ad altri pericolosi mezzi di espressione, per esempio i cellulari.
La libertà di espressione non è facile né da accettare né da gestire, ma è un bene prezioso che va protetto, anche quando qualcuno ne abusa. Questi abusi non devono essere il pretesto per una repressione generalizzata, che non dovrebbe trovare posto in un paese realmente democratico.
iTunes 7
Apple ha rilasciato la versione 7 di iTunes lo scorso 12 Settembre, durante un evento organizzato per presentare i nuovi iPod e anticipare i nuovi servizi relativi alla distribuzione dei film tramite iTunes Store.
La novità più rilevante del player è – a mio parere – l’introduzione di CoverFlow, un software ideato dallo sviluppatore indipendente Jonathan del Strother e acquistato da Apple, che consente di sfogliare la propria libreria musicale attraverso le copertine. Se vi può sembrare un semplice orpello grafico, dovrete ricredervi non appena lo utilizzerete. Se siete sufficientemente non giovani da aver maneggiato dei vinili, riscoprirete quel contatto fisico che avevate all’epoca con la vostra musica… vi emozionerà e vi farà riscoprire una quantità di tracce che giacevano dimenticate nella vostra collezione.
Fatemi sapere.
(NB: gli utenti windows aspettino la versione successiva, la 7.0 sembre avere problemi di audio sul sistema operativo Microsoft)
Confessioni di un sicario dell’economia
Questo è un libro che dovete leggere.
John Perkins lavorava per una multinazionale americana – a suo dire per “raccomandazione” di NSA – a capo del settore economico. Il suo compito era quello di recarsi nei paesi in via di sviluppo e redigere stime di crescita economica gonfiate, in modo da far concedere ingenti finanziamenti al paese in questione dalla banca mondiale. I soldi finivano poi nelle tasche della sua e di altre aziende USA, specializzate nella progettazione e realizzazione di infrastrutture. Questo causava un indebitamento non estinguibile che metteva la nazione di turno in mano agli Stati Uniti e ai suoi alleati.
La storia è impostata come un romanzo: Perkins descrive la sua “iniziazione”, i suoi viaggi, i suoi incontri con i potenti, l’evolversi della sua posizione rispetto al suo mestiere.
Un libro che fa riflettere e che fa guardare le cose che leggiamo sui giornali da un’altra prospettiva.
John Perkins, Confessioni di un sicario dell’economia, minimum fax, €15
Le mitiche tre ‘i’
Italia sì, Italia no.
La mia perplessità più grande sulla riforma della Costituzione, su cui voteremo domani, è sul bilanciamento dei poteri tra Camera e Premier.
Dopo lunghe letture e riflessioni concludo che:
Il testo presentato, in relazione alla forma di governo, offre un modello che rimane prevalentemente assembleare – l’elezione del premier è legata a quella della Camera e non è indipendente.
Il Premier ha maggiori poteri, guida il governo, nomina e revoca i ministri, chiede lo scioglimento della Camera – che la Camera può evitare eleggendo un nuovo Premier, purché nell’ambito della maggioranza espressa dagli elettori.
La cosa che mi turba è la costituzionalizzazione della questione di fiducia, di cui già ora il Governo abusa spesso. Il Premier può quindi in questo modo condizionare la Camera in modo “ricattatorio”? Sì, per certi versi. Ma la natura di coalizione della maggioranza consente comunque anche al piccolo partito (5 – 6%) di avere pesantemente voce in capitolo, ed eventualmente di “ricattare” maggioranza stessa e Premier. E questo è un sostanziale bilanciamento.
Il sistema è circa uguale a quello che usano Spagna, Germania, e Regno Unito, e che ha portato in quei paesi stabilità di governo, in un quadro assolutamente democratico.
Infine non credo che nel 2006, nell’era della comunicazione globale e dell’iper-controllo su ogni cosa da parte dell’ Unione Europea, l’Italia rischi derive totalitarie.
Quindi, ancora perplesso sulla “questione di fiducia” – che dovrebbe essere uno strumento eccezionale e non ordinario – e sulla follia di dover dare un unico voto su un così ampio ed importante cambiamento legislativo, domani voterò sì al referendum costituzionale.
L’Aura live!
Finalmente, dopo mesi di inseguimento e di occasioni mancate, sabato scorso sono riuscito ad assistere ad un concerto di L’Aura. Fantastica: esattamente la grande cantante che mi aspettavo. E ho anche scoperto che è uno spasso: non so se definirla anti-diva o semplicemente maldestra… sicuramente divertente.
Vi consiglio di vederla esibirsi appena ne avrete occasione, e, se non avete già provveduto, acquistate SUBITO il suo disco.

























