Ai vittimisti.

5 aprile 2006

Ai maestri nell’esercizio di attribuire agli altri la miseria della propria vita. A coloro che credono di avere autorità sulle scelte che il prossimo compie nel perseguire la propria felicità. Ai ladri di sogni, che non vogliono credere possibile che gli altri possano costruire i risultati che essi stessi hanno mancato. Ai propagatori di pregiudizio, che proiettano sugli sconosciuti le paure più improbabili.
A tutti voi auguro di cuore di prendere atto del fatto che la vostra vita, la vostra felicità, la vostra depressione, è solo ed unicamente opera e responsabilità vostra, ma il pessimismo, l’ansia, le accuse che scaricate sugli altri possono fare male e lasciare segni.
Per fortuna noi pazzi, noi, che conosciamo l’importanza che i sogni e la follia ricoprono nella vita, siamo ancora tanti e continuiamo a tenere duro, nonostante voi.

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