Archivio di giugno 2006

Italia sì, Italia no.

25 giugno 2006 | Nessun commento »

La mia perplessità più grande sulla riforma della Costituzione, su cui voteremo domani, è sul bilanciamento dei poteri tra Camera e Premier.
Dopo lunghe letture e riflessioni concludo che:
Il testo presentato, in relazione alla forma di governo, offre un modello che rimane prevalentemente assembleare – l’elezione del premier è legata a quella della Camera e non è indipendente.
Il Premier ha maggiori poteri, guida il governo, nomina e revoca i ministri, chiede lo scioglimento della Camera – che la Camera può evitare eleggendo un nuovo Premier, purché nell’ambito della maggioranza espressa dagli elettori.
La cosa che mi turba è la costituzionalizzazione della questione di fiducia, di cui già ora il Governo abusa spesso. Il Premier può quindi in questo modo condizionare la Camera in modo “ricattatorio”? Sì, per certi versi. Ma la natura di coalizione della maggioranza consente comunque anche al piccolo partito (5 – 6%) di avere pesantemente voce in capitolo, ed eventualmente di “ricattare” maggioranza stessa e Premier. E questo è un sostanziale bilanciamento.
Il sistema è circa uguale a quello che usano Spagna, Germania, e Regno Unito, e che ha portato in quei paesi stabilità di governo, in un quadro assolutamente democratico.
Infine non credo che nel 2006, nell’era della comunicazione globale e dell’iper-controllo su ogni cosa da parte dell’ Unione Europea, l’Italia rischi derive totalitarie.
Quindi, ancora perplesso sulla “questione di fiducia” – che dovrebbe essere uno strumento eccezionale e non ordinario – e sulla follia di dover dare un unico voto su un così ampio ed importante cambiamento legislativo, domani voterò sì al referendum costituzionale.