Ieri il Senato ha approvato, col solito orrendo voto di fiducia, il cosiddetto “decreto sicurezza“.
La notizia buona è che è stato approvato anche l’emendamento seguente, con astensione di Binetti e Andreotti, applauditi dall’opposizione:
«Art. 1-bis
1. All’articolo 3 della legge 13 ottobre 1975, n. 654, e successive modificazioni, il comma 1 è sostituito dal seguente:
“1. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, anche ai fini dell’attuazione dell’articolo 4 della Convenzione, è punito:
a) con la reclusione fino a tre anni chiunque, in qualsiasi modo, diffonde idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico, ovvero incita a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali, religiosi o fondati sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere;
b) con la reclusione da sei mesi a quattro anni chiunque, in qualsiasi modo, incita a commettere o commette violenza o atti di provocazione alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali, religiosi o fondati sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere”».
Mi lascia perplesso dove dice “diffonde idee”, poiché credo sempre nella libertà di pensiero e parola, anche ove si pensino e si dicano cazzate, ma quanto meno è un inizio.
Sopravviverà alla Camera? È da auspicarsi, sarebbe bello se il governo riuscisse a lasciare almeno un ricordo carino di sé.
Update: come era immaginabile, era tutto uno scherzo. C’è un riferimento sbagliato al Trattato di Amsterdam.