Come è giusto, sono state numerose ed indignate le reazioni in Rete al Decreto Gentiloni, che, pur ammantato dal mistero, si è scoperto essere il decreto attuativo di una legge approvata dalla passata legislatura. E fuori dalla rete? Applausi.
È gravissimo che l’opinione pubblica non abbia avuto un’informazione completa sui rischi che comporta la messa in atto di queste norme: stiamo assistendo alla nascita della censura di Internet. Se oggi si applica ai siti di gioco d’azzardo e pedopornografici, domani potrebbe arrivare a quelli personali e a quelli politici, imponendo una nuova barriera alla libertà di informazione dei cittadini italiani, che già ora, per la natura del giornalismo tricolore, non è delle migliori al mondo.
E dire che perfino il ministro Gentiloni, il 16 dicembre, sembrava d’accordo su quanto vado sostenendo.
Mi chiedo – e chiedo a tutti coloro che condividono con me questa preoccupazione – se non sia opportuno organizzarci in qualche modo per informare in maniera comprensibile e completa i cittadini, i politici, i media tradizionali.
Attendo i vostri pareri.
Leggete anche le riflessioni di:
ManteBlog
Dario Denni
Near a tree
Giulio Boresa
Dr. Stupid
Kenzo























