Archivio di aprile 2007

Il bossolo di Bagnasco e altre notizie

30 aprile 2007 | Nessun commento »

Grande risalto è stato dato dalla stampa italiana alla notizia del bossolo ricevuto da Mons. Bagnasco. Un gesto brutto che si commenta da solo. C’è da chiedersi poi chi abbia interesse a fare del capo della CEI un martire mediatico.

Comunque, volevo parlare di un’altra notizia decisamente più importante, che i giornalisti del Bel Paese hanno un po’ tralasciato.

La settimana scorsa il Parlamento Europeo ha votato una risoluzione contro l’omofobia, nella quale si istituisce nel 17 Maggio di ogni anno la Giornata Internazionale contro l’Omofobia, e si chiede alla Commissione di adottare al più presto seri provvedimenti contro il dilagare del fenomeno, con riferimento alle vicende Polacche, ma anche al suicidio di Matteo, il ragazzo torinese che si è tolto la vita poche settimane fa.

In una prima bozza venivano anche stigmatizzate le parole di Bagnasco, ma il suo nome è sparito dalla versione definitiva votata dall’assemblea, in cui si condannano “le affermazioni dei leader politici e religiosi discriminatorie nei confronti degli omosessuali, poiché alimentano l’odio e la violenza, anche se smentite in seguito” e si chiede “che le gerarchie delle rispettive organizzazioni condannino tali affermazioni”.

La risoluzione integrale è disponibile qui, in lingua inglese, poichè non è ancora stata resa disponibile in italiano…

Applausi per Fiat

13 aprile 2007 | 3 commenti »

Ci pensavo proprio l’altro giorno, quando il c******e di turno mi si è attaccato a un metro e mezzo in autostrada, evidentemente non comprendendo che non avrei mai potuto lasciargli strada causa traffico intenso, e che – anche quando – non avrebbe guadagnato posizioni. Volevo un display a led posteriore, tipo quello dei Carabinieri, ma interno. Il contenuto del messaggio sarebbe potuto essere un serio e cortese “Rispetti la distanza di sicurezza”, fino ad arrivare a meno urbani ma più sentiti suggerimenti.

E ora leggo questo: la nuova 500 avrà un display a led sul lunotto posteriore su cui si potranno far apparire emoticons. Non so quanto sarà comprensibile (sembra piccolo), però è senz’altro un buon inizio.
Anche se la deriva tamarra è dietro l’angolo.

Motofone F3 phone home

10 aprile 2007 | 2 commenti »

MotofoneSecondo quanto riportato sul forum di ADUC – e come mi è stato confermato da un amico vittima del problema – alcuni Motorola Motofone F3 hanno un curioso “bug”: mandano messaggi con regolarità al numero +447786200***, senza che l’utente ne sappia niente. L’ignaro moto-user se ne accorgerà quando finirà il credito o quando leggerà il dettaglio chiamate. Pare che Motorola non abbia ancora rilasciato dichiarazioni, anche se sta provvedendo ad un upgrade gratuito del firmware. Vodafone sta chiamando i clienti interessati per avvisarli del problema, che peraltro pare presentarsi su esemplari non brandizzati, venduti tra febbraio e marzo.

Sarebbe carino che Motorola spiegasse questo “bug”, e in particolare quali informazioni vengono trasmesse e a chi. Tanto per dare l’idea che alla nostra privacy ci tengono.

English summary: some Motorola Motofone F3 mobiles sold in Italy between February and March seem to send text messages to the UK number +447786200***, without any warning to the user. Motorola hasn’t commented the story yet, but it’s upgrading the firmware for free. Vodafone Italy is calling the customers affected by this “bug” to let them know about it.
Motorola should explain what data are being transmitted and who is the receiver. Just to care about our privacy.

Benvenuti in Vaticalia

3 aprile 2007 | Nessun commento »

Finora mi ero trattenuto dall’esprimermi sulla vicenda, in quanto grottesca e un po’ triste, ma le parole pronunciate sabato da Bagnasco meritano, quanto meno, una riflessione.
Partiamo da un punto fondamentale: la legge sui DICO è ridicola nella forma e nella sostanza, ed è proprio quel tipo di legge che avrebbe potuto auspicare la Chiesa come male minore.

Invece.
Ormai da mesi tutte le alte gerarchie stanno portando avanti un’imponente campagna mediatica su quanto questa legge sia sovversiva dell’ordine naturale, sia una minaccia alla famiglia, sia immorale, sia non votabile dai politici cattolici. Se avessero messo lo stesso impegno in una campagna contro la povertà nel terzo mondo, forse ora questa non esisterebbe più.

Sia chiaro, sono felice di vivere in uno stato laico in cui un’associazione religiosa possa esprimere liberamente le proprie idee, ancorché di stampo medievale. Tutt’altra cosa è dichiarare che i deputati e i senatori cattolici hanno il dovere morale di votare contro una legge che si occupa di migliorare la realizzazione dell’uguaglianza dei diritti per tutti i cittadini, principio sancito dalla Costituzione laica e repubblicana.

La cosa non ha fatto neanche troppo scandalo, forse perché ci siamo abituati. Se nel nostro Parlamento ci fosse un importante numero di deputati di un’altra religione, in entrambi gli schieramenti, e se al momento del voto su una legge che garantisce – ad esempio – pari dignità a uomini e donne, i ministri di culto dicessero che i deputati di quella certa fede hanno il dovere morale di votare contro e che parificare le donne agli uomini sarebbe un aberrazione, come reagiremmo? Sicuramente indignandoci per l’indebita ingerenza di una religione negli affari di uno Stato laico. La situazione che stiamo vivendo è la medesima.

Le parole pronunciate da Bagnasco sabato, sebbene ridimensionate da una nota della curia di Genova, vanno ancora oltre, mischiando i tentativi di legittimazione di crimini come gli atti di pedofilia con le convivenze di persone maggiorenni e vaccinate. Le scritte che hanno lordato la cattedrale di Genova sono l’incivile reazione a dichiarazioni gravissime, specie perché pronunciate dal capo della Chiesa italiana, e non da un politicante populista qualunque.

Dove vuole arrivare la Chiesa? Cerca di fomentare un clima di odio e di contrapposizione ideologica in modo che la legge non passi, o che, qualora passi, venga dipinta come una tragedia tale da rendere impossibili da qui a dieci anni i numerosissimi miglioramenti di cui essa necessita.

Benvenuti in Vaticalia.