Grande risalto è stato dato dalla stampa italiana alla notizia del bossolo ricevuto da Mons. Bagnasco. Un gesto brutto che si commenta da solo. C’è da chiedersi poi chi abbia interesse a fare del capo della CEI un martire mediatico.
Comunque, volevo parlare di un’altra notizia decisamente più importante, che i giornalisti del Bel Paese hanno un po’ tralasciato.
La settimana scorsa il Parlamento Europeo ha votato una risoluzione contro l’omofobia, nella quale si istituisce nel 17 Maggio di ogni anno la Giornata Internazionale contro l’Omofobia, e si chiede alla Commissione di adottare al più presto seri provvedimenti contro il dilagare del fenomeno, con riferimento alle vicende Polacche, ma anche al suicidio di Matteo, il ragazzo torinese che si è tolto la vita poche settimane fa.
In una prima bozza venivano anche stigmatizzate le parole di Bagnasco, ma il suo nome è sparito dalla versione definitiva votata dall’assemblea, in cui si condannano “le affermazioni dei leader politici e religiosi discriminatorie nei confronti degli omosessuali, poiché alimentano l’odio e la violenza, anche se smentite in seguito” e si chiede “che le gerarchie delle rispettive organizzazioni condannino tali affermazioni”.
La risoluzione integrale è disponibile qui, in lingua inglese, poichè non è ancora stata resa disponibile in italiano…
























Secondo quanto riportato sul