Ai tempi in cui la musica veniva portata in giro sulle cassette, in cui Napster e progenie dovevano ancora essere concepiti ed Apple si limitava ad occuparsi di computer, la compilation fatta in casa era qualcosa di estremamente comune.
Era una playlist, ma messa insieme in un tempo enorme, scandito dalla selezione delle canzoni, dalla ricerca delle cassette o di CD che le contenevano, dalla scelta dell’ordine, che doveva ottimizzare lo spazio disponibile sul nastro, in modo da sfruttare al massimo ogni lato, e da evitare che una canzone rimanesse tagliata a fine nastro. Roba che oggi iTunes fa da solo alla pressione di un tasto.
Era forse questa laboriosità a impreziosire il risultato.
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